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Le canne per organo, o tube, si ricavano da una lega
di piombo e stagno; la percentuale di quest'ultimo materiale varia dal 5% al 95%, a
seconda del tipo di canna che si desidera ottenere.
La fusione avviene a 300° circa e a discrezione dell'occhio attento del cannifonista. |

Laboratorio ditta Scotti in Monte Pietà (1930)
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| La lega così ottenuta viene versata in una cassetta di legno fatta
scorrere sopra un banco di marmo ricoperto da un telo. |
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Il metallo fuso, fuoriescendo dal
fondo della cassetta, viene steso fino ad ottenere una sottile lamina, la cui larghezza
è fissata da listelli in legno posti al bordo del banco. Dopo circa 10', il tempo necessario
per il raffreddamento la lamina ormai solidificata viene arrotolata. |
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La lavorazione successiva consiste nell'assotigliare la
lastra fino ad ottenere lo spessore desiderato.
La lastra, fissata alla parete della macchina, viene calibrata per mezzo di
punte speciali che provvedono a levigare e asportare dal foglio il materiale in eccedenza fino
ad ottenere uno spessore uniforme.
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Poi con l'ausilio di apposite modine, tabelle di conversione della misura dei
diametri nelle relative circonferenze, vengono segnate sulla lastra le
dimensioni del corpo della canna; quindi si comincia a tagliare.
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Tracciata la forma del corpo corrispondente con un determinato
registro, si procede a segnarne la bocca attraverso la quale verrà emessa la nota;
Dopo aver liberato la lamina precedentemente tagliata dalla patina grassa e dalle macchie
utilizzando il bianco di Spagna, si procede a spalmare sui due lati prossimi alla saldatura la
terra rossa, al fine di proteggere la tuba dal rischio di surriscaldamento che la successiva
saldatura comporta.
I fogli
vengono quindi avvolti intorno ad
un'anima di legno, e sagomati a guisa di cilindro percuotendoli con un bastone, quindi predisposti
per la saldatura.Terminata questa operazione, la tuba viene ripulita dalla terra rossa e passata
con cera per assicurare una migliore aderenza tra le parti saldate.
Contemporaneamente viene preperato il « piede », a forma conica, che diventerà la sezione di
raccordo fra il corpo della canna e la base d'appoggio sull'organo. |
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Durante la fabbricazzione del piede è importantissimo rispettare l'esatta
calibratura del diametro finale del foro,
dal quale entrerà l'aria proveniente dai manici.Si prende ora il cono e vi si salda l'anima una
piastrina dello stesso materiale delle canne ma con spessore maggiore; ora la canna è completa ma non
può emettere alcun suono;
Quindi si apre sopra l'anima una finestrella, bocca,la quale larghezza
e altezza sono state precedentemente segnate sulla lastra. |
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L'operazione finale prevede un'accurata lucidatura.
e a questo punto la canna è pronta per suonare.
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