STORIA DI UNA FAMIGLIA DI CANNIFONISTI

  

L’inizio dell'attività risale al 1880 quando il Signor Achille Scotti, in precedenza dipendente presso una prestigiosa fabbrica d’organi in Crema, aprì, nella stessa città,  un esercizio sotto proprio nome come lattoneria atta alla produzione di lamine metalliche e canne per organi. La figura di Achille, forse in accordo al nome stesso, veniva tramandata dai suoi successori come una figura mitica. I posteri ricordano ancora oggi quanto fosse geloso della formula del suo tigrato arrivando al punto, quasi come un antico alchimista, di barricarsi da solo in laboratorio al momento della fusione per poi tastare con il dito direttamente nel crogiuolo, la buona riuscita della lega. Era tanto attento al suo lavoro e meticoloso al punto da calarsi con una fune all’interno della canna più grande della facciata dell’organo del Duomo di Cremona per controllare la perfezione delle saldature. Achille fu titolare della ditta fino al 23 marzo 1927 quando l’azienda passò al figlio Oreste introdotto al mestiere già in giovane età. Lo stesso Oreste iniziò da subito  i figli Giuseppe e Bruno nell’attività di famiglia e diede prestigio all’impresa trasformandola da lattoneria a “bottega artigiana per la costruzione di canne per organo”. Trasferì l’azienda in una sede più grande sempre a Crema. È sotto la sua direzione che la produzione Scotti riuscì a sbarcare nel nuovo mondo, a lui infatti venne commissionata, da parte  della Cannarsa Organ Company di Hollydaysburg in Pennsylvania la costruzione di cinque registri di canne per un organo.

 

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 Crema 1930

 

Durante il secondo conflitto mondiale l’attività di famiglia fu costretta ad interrompersi; è in questi stessi anni che i figli Giuseppe e Bruno decisero di raffinare la loro tecnica costruttiva recandosi settimanalmente, in bicicletta, a Milano presso la prestigiosa ditta costruttrice d’organi Balbiani dove Giuseppe divenne capo del reparto addetto alla costruzione delle canne in metallo.

In questi stessi anni Giuseppe decise di aggiornare e perfezionare ulteriormente la sua capacità costruttiva recandosi per uno stage lavorativo presso un'importante casa organaria in Svizzera dove apprese la costruzione di nuovi registri di stampo nordeuropeo cosiddetti “Mixture, Cymbale e Scharf” all’epoca poco conosciuti in Italia ma comunque richiesti da clienti esteri.

Nel 1953 la ditta individuale Scotti Oreste venne trasformata in società di fatto e prese il nome di SCOTTI FRATELLI. Nel 1960 i fratelli Scotti costruirono, sempre a Crema, un nuovo laboratorio molto più ampio e tecnologico dove l’azienda continuò la produzione per più di 40 anni.

 

    Crema 1950

 

 Crema 1960

 

È sotto la  direzione del Sig. Giuseppe che l’attività raggiunse un ottimo livello. Nella nuova sede, nel 1967, prendono vita le imponenti canne destinate all’organo di una  chiesa di Lourdes, oltre 2000 canne, corrispondenti alla resa fonica di 20 registri. La canna di maggior grandezza superava in altezza la sede del laboratorio e l’abitazione soprastante. Quest’enorme canna appartenente al registro del Principale misurava ben 32 piedi pari a 10,50 metri con un peso pari a 110 Kg ed un diametro di 31 centimetri.

 

          

Crema 1967

 

Nel 1971 venne sciolta la società e fu portata avanti dal solo Giuseppe pur mantenendo la denominazione SCOTTI FRATELLI fino al 1972 quando entrò in società il Sig. Agostino Cerioli fidato collaboratore attivo presso il laboratorio fin dall’età di 15 anni.

L’intraprendenza del Sig.Giuseppe arrecò alla società un altro grande successo oltreoceano con una fornitura di canne per una chiesa situata a New York. Fu in seguito a questa monumentale produzione che l’"Associazione Italiana per la promozione e l’esportazione" assegnò alla ditta SCOTTI FRATELLI il "PREMIO NAZIONALE DELL’OPEROSITA’: VITTORIA ALL’EXPORT 1975". Il premio venne conferito a tutte quelle aziende che grazie alla loro attività produttiva e distinguendosi per la tecnologia raggiunta, contribuirono validamente al prestigio della produzione nazionale.

Grazie alla sua indole di uomo molto loquace e gioviale, Il Sig. Giuseppe, conquistò l’affetto e l’amicizia di molti prestigiosi organari italiani e non. Come da tradizione anche Giuseppe introdusse i figli Oreste e Luca nell’attività di famiglia fin dalla giovane età. 

 Giuseppe Scotti

 

Attualmente l’attività è portata avanti dal figlio Luca, con tanta passione, fiero di essere il quarto rappresentante di una dinastia di cannifonisti. Anche lui venne iniziato a quest’arte in giovane età prima come apprendista al fianco del padre e poi, alla prematura morte di quest’ultimo, come socio della ditta SCOTTI. La giovane età di Luca (poco più che maggiorenne) ed il peso delle responsabilità non hanno comunque arrestato l’evoluzione e lo sviluppo della ditta SCOTTI. Nel 1987 Luca riprende in mano la gestione completa della ditta trasformandola da società di fatto in azienda individuale sotto l’attuale denominazione di SCOTTI GIUSEPPE di Scotti Luca Giovanni. Lo spirito intraprendente di Luca lo ha portato a viaggiare molto non solo per continuare a tenere vivi i rapporti di amicizia instaurati dal predecessore, ma soprattutto per carpire nuove tecnologie di costruzione al fine di raffinare e migliorare la produzione in termini di tempistica e di qualità sempre comunque nel rispetto del “Codice deontologico del vero cannifonista”. A lui si deve il trasferimento, avvenuto nel 1999, nell’attuale sede di via Everest 4/6; una realtà molto più spaziosa  e costruita ad hoc  per il rispetto delle norme di sicurezza a salvaguardia della salute del personale e dell’ambiente. Trattasi di una struttura di nuova costruzione dove sono installati sofisticati impianti di aspirazione e depurazione fumi di fusione e di saldatura. Particolare attenzione è stata rivolta anche all’introduzione di macchinari per alleggerire il peso di alcune lavorazioni come ad esempio l’impiego di una vasca ad ultrasuoni per il lavaggio delle canne più piccole sia nuove che da restaurare, l’introduzione di una macchina per la lucidatura delle canne e di alcune calandre per agevolare l’arrotolatura delle lamine; tutti lavori che in passato erano svolti manualmente con grande fatica e dispendio di energie.

Nel 2005 l'azienda è  entrata a far parte dell'A.I.O. Associazione Italiana Organari e successivamente, nel biennio 2009-2010, il Sig. Luca ha rivestito la carica di Tesoriere.

Attualmente l’azienda si avvale della collaborazione di personale altamente qualificato con esperienza ultraventennale nel settore e vanta tra i suoi clienti alcuni tra i più prestigiosi costruttori di organi a canne Italiani, Europei e dell'America Latina. 

 

 

         

Crema 1999 

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